Fiera delle ochette
Ad Aprile nel cuore della primavera, il borgo di Appignano si anima con una festa che unisce storia, tradizione e la vivacità di un mercato popolare: la Fiera delle Ochette e Paperelle.
Passeggiando tra le bancarelle e lo street food nelle vie del centro storico, si respira un’atmosfera unica, dove passato e presente si mescolano tra profumi, colori e risate, creando un’esperienza imperdibile per grandi e bambini.
Una storia di dopoguerra e signore con le ochette
La fiera affonda le radici nella vita contadina del dopoguerra. Il 29 aprile, Appignano si riempiva di venditori di animali, tra il vociare degli uomini che contrattavano mucche, pecore e cavalli. I venditori ambulanti proponevano merci di prima necessità: pasta, salumi, formaggi, zucchero, tessuti, cesti e vasellame.
Negli angoli delle vie, le donne con i loro cestini vendevano ochette e paperelle, aggiungendo un tocco di colore e vivacità al mercato. Il miscuglio di bancarelle, odori e chiacchiere creava un’atmosfera irripetibile, un vero e proprio viaggio nella memoria del borgo.
La curiosa Caccia alle Ochette
Oggi i bambini possono vivere la fiera come una vera avventura: la Caccia all’Ochetta in Piazza Umberto I, una caccia al tesoro fotografica per scoprire le graziose ochette in ceramica realizzate dai Maestri Vasai Appignanesi (MAV).
Tra laboratori creativi, face painting, bolle di sapone e sculture di palloncini, ogni passo è una sorpresa. Nel frattempo, gli adulti possono lasciarsi incantare da spettacoli di strada, artisti itineranti e musica dal vivo, o dedicarsi a un po’ di shopping tra artigianato e prodotti locali.
