Chiesa di Santa Tecla

All’interno della chiesa si conservano i corpi dei santi martiri, Flavia, Giustino, Gaudenzio e i santi corpi dei fanciulli Agrippina e Leonzio, che furono trasportati in Appignano sotto il Pontificato di Leone XII e di Pio VIII. Sempre all’interno della chiesa, esiste una Cappella di sacre reliquie detta la Cappella dei Santi. La sua costruzione fu autorizzata dal Vescovo Giovanni-Antonio Benvenuti il 29 marzo 1829, e cominciata nello stesso anno su disegno di Serafino Valentini da Macerata.

La Cappella contiene cinquemila reliquie collocate in un artistico tempietto disegnato dal predetto Valentini. Con atto del 24 novembre 1828 questo sacro tesoro, con l’altare ed il tempietto, fu donato alla Confraternita della Morte dal Sacerdote appignanese Don Vincenzo Benigni (1771-1846) Canonico della Collegiata di Apiro. Due imitazioni di lapide poste una nella parte destra e l’altra nella parte sinistra della Cappella dei Santi ci ricordano l’evento. La Cappella fu inaugurata il 13 novembre 1831. Ogni anno per tutto il mese di maggio le sacre reliquie venivano esposte alla venerazione dei numerosi devoti. XIX sec. Serafino Valentini da Macerata.

Villa Tusculano

Simbolo di Appignano e monumento pregevole per la storia e lo stile architettonico, questa villa viene fatta costruire in epoca napoleonica dal conte Leopoldo Armaroli su progetto dell’architetto bolognese Giuseppe Nadi.

Chiesa di San Giovanni Battista

Rinnovata nel Settecento presenta oggi pianta longitudinale, navata unica, un bel portale in pietra che si evidenzia per le forme arrotondate del timpano e per il cartiglio dalle forme baroccheggianti. Emblematico il suo campanile gotico.

Chiesa dell’Addolorata

La Madonna dell’Addolorata era venerata già nel 1550, quando il Consiglio deliberò la riparazione dell’edicola. Essa venne però ricostruita nel 1746 nel quartiere di Santa Croce, perchè in pessime condizioni. Grazie alle continue offerte lasciate per l’immagine miracolosa fu possibile costruire, al posto dell’edicola, una Chiesa i cui lavori durarono dal 1841 al 1859.

Palazzo Comunale

Il Palazzo è stato costruito nel 1790. Fu progettato dall’architetto Mattia Capponi di Cupramontana e presenta una facciata con tre archi e due nicchie che danno accesso ad un porticato a crociera.

Convento di Forano

Le sue origini non sono documentate in modo esauriente; nell’area occupata dal convento tra XII e XIII secolo vi era un ospitale e dovevano anche esserci degli insediamenti benedettini. Secondo il padre Ciro da Pesaro intorno al 1215 S. Francesco giunse nella selva di Forano in cui trovò un piccolo ospizio di monaci abbandonato e cadente con una chiesa dedicata all’Annunciazione di Maria. Il santo, dice il padre, occupò il luogo.

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